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Sembra che nell’ambito delle incisioni discografiche per la chitarra classica ci sia possibilitŕ di scelta in due generi: la registrazione che si avvicina piů al recital da concerto e la monografia. Piů varia la prima, totalmente dedicata a un autore o uno specifico periodo temporale la seconda. Ciascuna presenta difetti e vantaggi. La prima permette di apprezzare la varietŕ e il respiro del repertorio di un interprete, la seconda di apprezzarne la capacitŕ di analisi e di “empatia” nei confronti di uno specifico compositore. Oggetto del cd di Guido Fichtner č la figura del compositore Francisco Tarrega, dove trovano posto 10 composizioni e preludi del compositore spagnolo e uscito per i tipi della casa discografica eco. Brani come Capricho arabe e Recuerdos de la Alhambra sono talmente famosi da essere inseriti quasi obbligatoriamente nel repertorio di ogni concertista e usati spesso come brani di “commiato” o come bis a fine concerto. Diverso, a mio personale parere, la loro visione sonora se inseriti nell’ambito di una monografia. Il chitarrista, in questo caso, č quasi costretto a trascendere la natura strettamente specifica di un singolo brano, inquadrandolo nel respiro di una visione piů ampia, nella sua personale interpretazione della dimensione musicale del compositore, inserendo i brani come tessere di un mosaico, un mosaico sonoro. In questo disco Fichtner definisce la sua visione di Tarrega generando un mosaico policromo e vivace, vivido come il rosone centrale di una bella cattedrale gotica. Oltre ai due citati pezzi troviamo la spumeggiante Fantasia sobre la Traviata de Verdi, La Alborada, le polke Pepita, Rosita e Emilia, vibranti di festa paesana, le Variaciones sobre el Carnival de Venecia, vera gioia per un veneziano (acquisito) come me. Dei 35 preludi presenti nella catalogazione ufficialenon trovano posto nella registrazione i nn. 19, 30, 31,32, 33 (esercizi tecnici privi di interesse musicale, ci dice il bel libretto che accompagna il disco) e il 22. Complessivamente 39 brani per poco piů di 57 minuti di buona, anzi ottima musica. Fichtmer č maestro nel muoversi con elegante scioltezza tra i diversi pezzi, regalandoci momenti di rilassante tensione musicale dal piacevole sapore spagnolo. Registrazione pulita e equilibrata, che mette in evidenza il suono caldo e allo stesso tempo brillante della chitarra.
Empedocle 70 |
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Guido Fichtner |
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Fichtner plays Tárrega |