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Liuteria italiana |



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13 giugno 2009
Sono le 18. Gli organizzatori dell’ “Open Day” della Civica Scuola di liuteria di Milano si guardano soddisfatti per il successo della giornata. La partecipazione del pubblico alla mostra e ai concerti degli allievi della scuola sembra aver ricompensato l’impegno dei docenti, degli allievi espositori e, soprattutto, sembra aver voluto ringraziare quanti hanno fondato e fatto crescere questa scuola di successo che, proprio quest’anno, spegne la sua trentesima candelina e dedica all’occasione un libro (“1978-2008 I primi trent’anni della Civica Scuola di Liuteria”, a cura di Donatella Melini). Ad aggirarsi tra i banconi da laboratorio, su cui ogni strumento faceva mostra di sé, speranzosi, gli allievi ed ex allievi della scuola, che quegli strumenti hanno fatto nascere, nei propri laboratori o gomito a gomito con esperti liutai o nella stessa scuola, sotto l’occhio vigile dei maestri, che all’Open Day fieri danno le ultime dritte, scherzano con i ragazzi o si offrono volentieri per una spiegazione tecnica ai più curiosi. Tra i visitatori davvero gente di ogni tipo, a formare quella diversità che rende ricchi questi eventi, ahimè, spesso rari. Il curioso che ha letto il manifesto sul muro di fronte a casa, l’indifferente, di una curiosità diversa, quasi superficiale. Il liutaio esperto, sempre silenziosissimo, perché il suo giudizio peserebbe come un macigno, qualsiasi esso sia. Il chitarrista dilettante che qui e lì con timidezza sfiora ora un la, ora un mi cantino, quasi senza farsi notare, o che imbraccia ora uno strumento, ora un altro per far mostra delle sue potenziali doti. Il genitore dell’allievo, sempre sospeso tra meraviglia e preoccupazione, perché il mestiere del liutaio non deve essere semplice, e di quelle creature non puoi capire la bellezza, se non ne riesci a far scaturire la voce. Ringrazio molto i liutai presenti che mi hanno chiesto, con timidezza prima, con impazienza poi, di provare le loro giovanissime chitarre dandomi la possibilità di godere, silenziosamente, del velo di contentezza e orgoglio che loro e, ancor più di loro, i loro genitori, portavano sul volto al suono di quegli strumenti. Non solo la “stanza delle chitarre” ha sorpreso e attirato tanti visitatori per tutta la durata della mostra, ma anche la mostra di strumenti ad arco e degli strumenti a pizzico “antenati” della chitarra o affini (come il liuto, la tiorba, la chitarra battente, la chitarra barocca…) e alcuni concerti nell’auditorium della scuola, dove ad esibirsi sono stati gli allievi… e anche alcuni maestri. Tra questi molto suggestivo il concerto diretto dal Maestro Lorenzo Girodo con musiche di J. B. Lully (Marche pour la cérémonie des Turcs, Les folies d’Espagne, Entrée des sacrificateurs) e la Cassatio en G storicamente attribuita a L. Mozart, in cinque tempi (menuett, allegro, menuett, trio, presto). Nell’ensemble erano presenti, insieme agli allievi della scuola (provenienti da ogni parte del mondo) i Maestri Carlos Verduga Rivera al violino, Gianfranco Messina al clavicembalo, Giorgio Ferraris alla tiorba e Claudio Canevari impegnato con cornetto, piffero, cucù e quaglia (strumenti imitanti il canto degli uccelli nella Cassatio en G).
Qui di seguito una breve lista riportante i nomi degli strumenti esposti nella sezione “chitarra”.
DANILO BAZZANA - chitarra copia da originale Maccaferri - chitarra folk mod. Martin D18 FABIO SCHMIDT - 2 chitarre classiche, modello personale - 1 basso acustico, modello personale SILVIA ZANCHI - 3 chitarre classiche, modello personale DAVIDE SERRACINI - chitarra classica, modello personale MARCO GRASSI - chitarra folk 7 corde con tastiera a ventaglio ENNIO GIOVANETTI - chitarra copia da strumento di Herman Hauser ROBERTO POZZI DAVIDE SCACCHI - chitarra copia della Torres di Llobet del 1859 conservata al museo de la musica di Barcellona (MDMB 626)
REPORTAGE FOTOGRAFICO
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SILVIA ZANCHI, particolare chitarra, modello personale |
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FABIO SCHMIDT, chitarra modello personale |
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DAVIDE SCACCHI, chitarra copia Torres 1859 |
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MARCO GRASSI, chitarra con tastiera a ventaglio costruita presso il laboratorio di Aldo Illotta durante il tirocinio del 4° anno |
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All’Open Day della Civica Scuola di Liuteria di Milano
Per ChitarraeDintorni Giuseppe Chiaramonte |