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a cura di Antonio Amodeo |
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Manuel Maria Ponce Analisi di un’opera: Sonata III prima parte |
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A conclusione di questo approfondimento, vorrei proporre un’analisi completa di un’opera di Ponce che ho potuto conoscere, apprezzare in prima persona, ovverosia la Sonata III. Una composizione importante che vide la luce nel 1927 e che, per così dire, appartiene a quella categoria di opere scritte nello stile proprio di Ponce. Per ragioni di brevità mi limiterò al primo tempo, strutturato in forma sonata.
L’opera presenta sostanzialmente un’architettura tradizionale. E’ composta infatti di tre tempi, il primo dei quali è in forma sonata bitematica e tripartita.
Allegro moderato - Esposizione (b.1-57)
L’esposizione è formata da tre grandi sezioni unificate da un’unica idea su cui il compositore lavora costantemente, cioè il concetto di appoggiatura.
- Prima sezione (b.1-18). Esposizione del tema nella tonalità di re
(b.1-8) Primo tema; subito nella prima semifrase (b.1) ritroviamo un motivo il cui disegno ritmico – intervallare, verrà ripreso ed elaborato più volte in seguito divenendo così, un motivo caratteristico di tutta l’esposizione. Questo motivo mette in evidenza il senso drammatico dell’intervallo di quarta diminuita discendente Fa – Do#, e dell’appoggiatura Do# - Re enfatizzato dal ritmo acefalo che ; in questo modo mette in risalto il Do# che risulterà infatti, una nota caratteristica.
La melodia si presenta in veste accordale, e si sviluppa su un pedale di tonica con una scansione ritmica ben scandita dell’antecedente (b.1-2) e del conseguente (b.5-6).
(b.9-14) Motivo di derivazione tematica a carattere modulante; il tema si ripresenta, ma stavolta le note della melodia e degli accordi vengono distese in un arpeggio che alla b.11 si arricchisce di alterazioni, assumendo una funzione modulante.
(b.15-18) Motivo di coda del tema. Il periodo termina con un motivo dove viene ripetuto ossessivamente lo stesso disegno ritmico-melodico del motivo caratteristico, sebbene con armonie diverse e salti intervallari più arditi. La frase termina con un Si naturale, concepito come sensibile di Do.
- Seconda sezione (b.19-40). Elaborazione degli elementi tematici (ponte modulante)
(b.19-24) Riproposizione del tema modulato e passaggio intermedio. Il discorso musicale riparte con una muova indicazione agogica, più tranquillo, riproponendo le prime quattro battute del tema nella tonalità di Do minore mettendo in particolare rilievo la nota Do. Alla battuta 21 avviene la modulazione in Do# minore. Le battute 23 e 24, dove compare un disegno imitativo che rende il discorso musicale più incalzante, rappresentano un collegamento con sutura all’episodio successico.
(b.25-30) Insieme di due motivi. Il primo (b.25-28) è costituito da un arpeggio estremamente dissonante costruito su un’armonia di 7° di 7°specie (b.26) e di 7° di 6° specie (b.26)
e carico di tensione grazie anche agli impulsi ritmici del basso che presenta una lieve variazione ritmico-melodica del tema risolvendo sul secondo breve motivo (b.29-30) il quale composto da un pedale su cui è costruito il 3° rivolto di 7° di 4° specie che, pur essendo tensivo, ci trasmette una sensazione di riposo.
(b.31-34) Passaggio intermedio. Progressione modulante e ritmicamente incalzante col tema al basso.
(b.35-40) Riproposizione modulata del motivo precedente. L’arpeggio delle battute 25-28 viene riproposto un tono sotto, ma questa volta risolve alle battute 39 (7° di 6° specie) e 40 (7° di 4°specie) su accordi estremamente dissonanti che, quasi a ricordare il passaggio delle b.29-30, sfumano con un “piano” per lasciare spazio al secondo tema.
- Terza sezione (b.41 – 57). Secondo tema e coda
(b.41-47) Esposizione del secondo tema. Il periodo è strutturato come un’insieme di due frasi di 4+3 battute. Nelle prime quattro si comincia con una melodia ad andamento accordale in tonalità di La minore (come risoluzione cromatica del Si bemolle dell’accordo precedente), dove compare di nuovo lo spunto dell’appoggiatura iniziale sempre concepito con una certa inquietudine di fondo
La melodia, con lo stesso disegno ritmico-melodico, risolve prima su un accordo di Re minore in sospensione, poi su un accordo di Do minore secondo rivolto in cadenza sospesa e nelle tre battute successive effettua dei brevi passaggi modulanti che portano su un accordo di 9° di dominante della tonica di Fa.
(b.48-51) Prosecuzione del tema. La melodia si assesta sulla tonalità di Fa maggiore con un motivo più lirico ed espressivo che sfrutta la bellezza dell’intervallo di quarta.
(b.52-57) Motivi di Coda. Sono due: il primo è identico a quello delle battute 29-30, ma in Fa, mentre il secondo, che parte alla battuta 54 con un’elisione, ci riporta verso la tonalità del Re minore sfruttando lo stesso disegno melodico della prima semifrase usato in senso sia ascendente che discendente.
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