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PROGRAMMA DIDATTICO GENERALE DEL CORSO DI CHITARRA CLASSICA1
Mauro Storti
PREMESSA
Un percorso didattico che si voglia organico e graduale deve svilupparsi seguendo due direttrici programmatiche concernenti simultaneamente la tecnica e l’interpretazione: la prima intesa a fornire allo studente il pieno possesso dello strumento sotto l'aspetto meccanico e mentale; la seconda intesa a formare, di pari passo, il suo gusto musicale per mezzo dello studio di opere appartenenti ad epoche e scuole diverse, scelte con attenta e motivata cura nel vasto repertorio didattico tradizionale. Per quanto concerne la formazione strumentale occorre osservare che il complesso apparato tecnico necessario per giungere al pieno dominio dello strumento, può così riassumersi: 1 - Tecnica melodica: scale, arpeggi melodici, accordi spezzati. 2 - Tecnica armonica: accordi e arpeggi in forma stretta e lata. 3 - Tecnica contrappuntistica: strutture a più voci. 4 - Tecnica della melodia accompagnata: melodia + armonia o contappunto 5 - Tecnica dinamica: variazioni del volume sonoro. 6 - Tecnica timbrica: variazioni del “colore” del suono. 7 - Tecnica temporale: gestione del tempo e della velocità. Considerando che tecnica dinamica, timbrica e temporale vengono ad assumere caratteristiche diverse e peculiari se applicate in ambito melodico, armonico o contrappuntistico e che le due mani, pur chiamate ad agire in stretta collaborazione, presentano una loro specifica tecnica, il quadro che ne risulta è di grande complessità, e ciò spiega l'abbondanza e la varietà di esercizi previsti per ogni corso in risposta all'urgenza di operare, con studiata gradualità e completezza, sull'intero fronte delle sette categorie tecniche. Circa il repertorio didattico-musicale, esso deve corrispondere alla finalità di tradurre gradualmente in sintesi artistica ogni nuova acquisizione tecnica e sviluppare nello studente le facoltà critico-estetiche che stanno alla base dell'interpretazione. Tra l'immensa produzione di studi per chitarra la nostra scelta è caduta su quelli nei quali il rapporto tra bellezza, varietà formale, utilità tecnica e grado di difficoltà risultasse meglio equilibrato in relazione a ciascun livello di studio. Quanto al repertorio concertistico di base, consigliato a partire dal Quinto Corso in avanti, ci è parsa obbligata la scelta di indirizzo segoviano in considerazione del fatto che l'eclettico e famoso repertorio del Maestro spagnolo, scevro dai bizantinismi di un malinteso rigore musicologico possiede, oltre ad un innegabile valore artistico, un formidabile e collaudato potenziale didattico. E’ importante non dimenticare che il processo di formazione deve precedere quello di specializzazione e pertanto si deve evitare di perseguire prematuramente una sola determinata linea storico-stilistica per non limitare le esperienze e lo sviluppo artistico dell'allievo negandogli la possibilità di optare con piena e matura consapevolezza, al termine degli studi, per un eventuale indirizzo particolare. Per prevenire qualche legittima perplessità che possa sorgere di fronte alla cospicua mole di materiale proposto, va precisato che se è da ritenersi “obbligato” lo studio completo degli esercizi di tecnica nell'ordine indicato, a garanzia di un'organica e globale formazione strumentale, per quanto concerne il repertorio didattico e concertistico, l'insegnante potrà giudicare sull'opportunità di utilizzarlo più o meno integralmente, tenendo presente che oltre all’importante lavoro sulla qualità e varietà stilistica ai fini interpretativi, non vanno sottovalutati l'esercizio della lettura e della memoria, assai utile tanto in vista di eventuali prove di lettura estemporanea che ai fini meramente professionali.
Lettura dei programmi
I programmi di ogni singolo Corso sono illustrati in Tabelle nelle quali vengono messe in evidenza le correlazioni fra i diversi testi e la loro scansione temporale. I titoli dei testi che compaiono per la prima volta in sono scritti in grassetto. Ognuno dei numeri in tabella corrisponde ad un esercizio, ad uno studio o ad un pezzo. Tali numeri sono gli stessi dei testi dai quali sono tratti, e sono disposti secondo un grado crescente di difficoltà. Le frecce poste fra due numeri stanno ad indicare che vanno eseguiti tutti gli esercizi intermedi nel naturale ordine progressivo, mentre quelli appartenenti a testi diversi ma compresi entro settori orizzontali delimitati da linee tratteggiate, vanno studiati contemporaneamente.
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1 Tratto da M.Storti: SCUOLA DELLA CHITARRA, progetto didattico completo e ragionato per la formazione tecnica e musicale (Carisch, 2007).
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