Casella di testo: Casella di testo: Casella di testo: Casella di testo: Casella di testo: Casella di testo: Casella di testo: Casella di testo: Casella di testo: Il Maestro di Chitarra
Casella di testo:
Casella di testo:

Il presente sito non costituisce testata giornalistica, né ha carattere periodico, essendo aggiornato in relazione alla disponibilità e alla reperibilità dei materiali. Pertanto, non può essere considerato in alcun modo un prodotto editoriale, ai sensi della Legge n. 62 del 7-03-2001. Le fotografie pubblicate su questo sito, salvo diversa indicazione, sono copyright dei legittimi autori.

Tutti i materiali  pervenuti a ChitarraeDintorni.eu : foto, file audio/video, documenti word, pdf, jpg et similari non saranno restituiti in alcun modo.

Casella di testo: La pratica ideata da Beethoven di frammentare la melodia e distribuirne i segmenti fra i diversi strumenti dell'orchestra, in Sor diventa un nuovo e geniale espediente tecnico per ampliare il ristretto campo armonico-contrappuntistico delle sei corde. Ripreso da Regondi, Tárrega e LIobet e ormai assurto a ingrediente di fondamentale importanza nella tecnica compositiva moderna, tale espediente rimane solitamente celato ad una prima superficiale lettura della pagina scritta che non presenti un particolare segno, come quello qui adottato differenziando il corpo dei caratteri tipografici. 1
   Se non si può dire che tra le più disparate valutazioni sulla qualità musicale di questo Studio siano prevalenti quelle positive, ciò è da attribuirsi alla rilevante difficoltà di restituirne tutto il raro valore per la mancanza, in primo luogo, di una comprensione chiara della sua struttura formale e, in secondo luogo, per la possibile carenza di un’adeguata tecnica strumentale espressiva dell’esecutore. Osservando l’andamento della nuda melodia (Es.1) un primo insolito punto critico si può rilevare nella battuta 6 (ripetuto alla battuta 14)  dove la melodia, facendo perno sul Mi della quarta corda fa un balzo di ottava per continuare sulla prima.  

Es.1 – F.Sor: Studio Op.6 n.1. Il tracciato melodico.

Nel tratto da battuta 18 a battuta 24 il canto permane all'acuto ma, composto di suoni di lunga durata, tende  a sfumare nell’evanescenza, permettendo alla linea del basso armonico di prevalere grazie al più mosso ed interessante suo andamento cromatico discendente. 
   Per mantenere una chiara e costante udibilità della linea melodica malgrado i vari cambi di tessitura, la mano destra è chiamata a svolgere un ruolo di importanza primaria e delicatissima.  Un ben timbrato tocco teso del pollice potrà dare il dovuto rilievo alle note del canto al basso, mentre un lieve tocco libero sarà sufficiente per sostenere la continuità dei bicordi di accompagnamento. 
   All’inversione della melodia nella battuta 6 e nel lungo tratto dalla battuta 18 alla battuta 24, dovrà ovviamente corrispondere l’inversione della dinamica: i bassi armonici andranno suonati con il pollice in tocco libero, mentre i bicordi andranno realizzati applicando due tipi di tocco simultanei: tocco libero dell'indice sulla seconda corda e tocco teso del medio sulle sole note melodiche della prima corda. 2





                                                                          Mauro Storti 




1 Ed. Casa Musicale Eco. 

2 V. L’Arte della mano destra, Lez.VII (Ed. Carisch).

         SOR

             IV - STUDIO Op.6 n.1                                                                            

                                                                                               a cura di Mauro Storti