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    APPUNTI SUL METODO

ANALITICO-STRUTTURALE

 

 

 

 

                                                                                                                       A cura di MAURO STORTI

Casella di testo: Il Maestro di Chitarra

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Casella di testo: Casella di testo:  2. L’analisi strutturale

   Ciascuno sa per esperienza diretta, che le mani possiedono una sorta di  intelligenza grazie alla quale, con un opportuno addestramento basato su azioni elementari, univoche e ripetute, esse possono giungere a svolgere in maniera sempre più agevole e precisa qualsiasi compito venga loro richiesto. E' logico che una così meravigliosa e naturale predisposizione operativa venga sfruttata per prendere gradualmente possesso di uno strumento musicale, ma non va sottovalutato il fatto che il raggiungimento di un tal fine, di grande complessità, richiede ben altro che un solo e generico tipo di abilità. 
   Nelle  sezioni B e C della seguente Tavola4 sono mostrate le diverse strutture musicali che la chitarra è in grado di realizzare tanto in ambito monodico che polifonico e  le  molteplici categorie tecniche occorrenti per la loro realizzazione. 
Come si può notare, il ventaglio delle situazioni cinetiche e dinamiche dell’azione strumentale è di tale ampiezza e varietà da configurarsi come un vero e proprio menu metodologico articolato in sette parti: 

Tecnica melodica: scale, arpeggi melodici e accordi spezzati.
Tecnica armonica: accordi arpeggi e in forma stretta e lata.
Tecnica contrappuntistica: strutture melodiche combinate.
Tecnica della melodia accompagnata: melodia + armonia o contrappunto.
Tecnica dinamica: gestione dell'intensità sonora.
Tecnica timbrica: gestione della qualità del suono.
Tecnica temporale: gestione del tempo musicale.


Prospetto delle strutture musicali (Sezione B) e delle rispettive categorie tecniche (Sezione C).

Occorre sottolineare che proprio in ragione della grande capacità di adattamento delle mani alle funzioni che vengono loro richieste, l'esercizio di un numero limitato di queste sette categorie tecniche può finire per favorire un orientamento imperfetto o parziale dell’azione manuale che può dar luogo, nel tempo, a gravi inefficienze. Per prevenire possibili scompensi non può dunque più ritenersi sufficiente la sola pratica usuale, per quanto assidua di scale, arpeggi, legature e barré ma occorre mettere in atto, quanto più precocemente possibile, una pratica giornaliera di esercizi specifici relativi a ciascuno dei sette punti del menu al fine di accelerare un completo e corretto processo di sviluppo dell'abilità manuale5. 


                                                                                              Continua…
            


                                                                    Mauro Storti




      
 

  4 Da M. Storti: Trattato di chitarra, Cap.2 (Carisch,1994). 

  5 Per il programma dettagliato, vedasi: M.Storti, Scuola della chitarra, progetto didattico completo e 
    ragionatoper la formazione tecnica e musicale (Carisch, 2007). 
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