Giorgio Albiani

 

 

la registrazione

      

                                CATENA DI REGISTRAZIONE 
           DIGITALE

                                   Giorgio Albiani

 

           - Prima parte -

Statistiche webCasella di testo: 24 bit  Guitar Recording

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MICROFONARE UNA  CHITARRA

I microfoni

 

Cercherò di spiegare in termini semplici come e’ costruito un microfono ed il suo uso sulla base delle sue caratteristiche.

Il microfono è il primo interprete della catena di registrazione a diretto contatto con la fonte sonora e subito prima del preamplificatore.

Il suo compito è quello di trasformare l’energia sonora in energia elettrica.

In sintesi il microfono è un “trasduttore” che reagisce alla pressione dell’aria generata dal suono e la trasforma in segnale elettrico che viaggia nel cavo microfonico fino ad un amplificatore. Questo dispositivo  si occupa di fornire un segnale adatto ad essere registrato in supporto analogico o, dopo essere stato opportunamente convertito, in supporto digitale.

Le caratteristiche di un microfono  saranno quindi la maggiore o minore sensibilità alla pressione sonora, la linearità della risposta all’intensità ed alla frequenza della sollecitazione stessa, la direzionalità.

I microfoni si dividono in varie categorie:

 

I microfoni dinamici: sfruttano il principio dell’induzione magnetica per il quale ponendo una membrana vibrante in un campo magnetico dato da un magnete, genera una corrente elettrica.

 

I microfoni a condensatore si basano sul principio dell’induzione elettrostatica. Il microfono a condensatore accoglie due membrane una fissa e una mobile che vibra in corrispondenza di una pressione sonora. Tale struttura a due lamine è dette armatura ed e’ il condensatore. Il condensatore viene polarizzato con un alimentatore e le variazioni dell’armatura date dalle vibrazioni della lamina mobile determinano una differenza di potenziale ai poli del condensatore che è il segnale.

Un’altro tipo di microfono a condensatore e’ l’ “Electret Condenser Microphone”. Usa un diaframma costruito con un elettrete che effettua la polarizzazione e che pertanto non obbliga all’uso di un alimentatore esterno abbassando i costi e mantenendo pressoché simili le prestazioni.

In generale il microfono a condensatore essendo molto sensibile viene utilizzato per riprese di suoni d’ambiente o per captare suoni a distanza montando la capsula su strutture tubolari opportunamente calibrate.

 

Il principio di funzionamento del microfono piezoelettrico è basato sulla capacità del cristallo di sale di Rochelle o di un elemento ceramico di titanio di bario, di restituire un segnale elettrico quando sottoposti a pressione meccaniche. Questo tipo di microfono ha un costo basso, ma a causa di un diaframma poco sensibile ha prestazioni limitate.

 

Un’altro tipo di microfono e’ il Radiomicrofono. Si tratta di microfoni dotati di un apparato di trasmissione del segnale microfonico su frequenze radio. tale segnale captato dall’apparato ricevitore viene inviato al sistema di amplificazione e/o di registrazione.  Sono stati ideati per situazioni live  nelle quali si rivela particolarmente comodo poter fare a meno del cavo micofonico.  Sono di due tipi: il gelato del tutto simile ad un microfono tradizionale e lo spillo in gergo tecnico lavalier che per dimensioni e forme puo’ essere applicato in vicinanza della fonte sonora, ad esempio sul colletto per captare la cvose, senza essere notato. Nel caso del gelato il sistema di preamplificazione si trova nel’impugnatura mentre nel caso dello spillo si trova in una piccola scatola collegata con un cavo e fissata di solito alla cintura.

         Seconda parte

Le caratteristiche dei microfoni

 

La direzionalità

 

Un microfono è omnidirezioale quando fornisce, lo stesso segnale indipendentemente dalla direzione di provenienza del suono. Questo tipo di microfono restituisce uno scarso effetto di prossimità che consiste in un netto aumento delle basse frequenze quando la fonte sonora si trova molto vicina al microfono. Non essendo possibile effettuare puntamenti verso una sorgente sonora specifica, questo tipo di microfono, non è adatto a raccogliere suoni particolari in un ambiente con molto rumore o reazioni acustiche.

Il microfono unidirezionale ha una sensibilità che varia a seconda della direzione di provenienza del suono. Riportando su un grafico i valori della sua risposta in uscita il grafico risultante ha la forma di un cuore, da cui il nome “Cardioide”. Con questo microfono è

possibile effettuare puntamenti per raccogliere i suoni desiderati ignorando i rumori non desiderati.

Questo microfono e’ soggetto ad evidenziare rumori di schiocco e all’effetto di prossimità.

In una compagine orchestrale può essere usato per evidenziare solo una parte dell’orchestra, o in un ambiente con molto riverbero per esaltare la fonte sonora.

Il microfono bidirezionaleviene largamente usato negli studi radiofonici. In questo caso il diagramma della direzionalità assume la forma tipica di un otto.

Il microfono superdirezionale è caratterizzato da un angolo di ripresa molto stretto ed è particolarmente adatto a raccogliere suoni provenienti da una ben precisa direzione. Il suo usa deve essere Un corretto impiego di questi  microfoni richiede un totale controllo delle loro caratteristiche.