Giorgio Albiani

 

 

la registrazione

      

                                CATENA DI REGISTRAZIONE 
           DIGITALE

                                   Giorgio Albiani

 

           - Quarta parte -

Statistiche webCasella di testo: 24 bit  Guitar Recording

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MICROFONARE UNA  CHITARRA

Tecniche Stereofoniche di Ripresa

 

 

 

Tecnica con microfoni quasi coincidenti

 

ORTF (Ufficio della Radiodiffusione e Televisione Francese)

 

Si usano 2 microfoni cardioidi a 110° e distanti orizzontalmente 17 o 20 cm.

Ottimo il bilanciamento del fronte sonoro e definizione dell'immagine.

In figura: canale destro = centrale --laterale (R=M-S).

Assolutamente monocompatibile, gran vantaggio per trasmissioni in TV o Radio.

 

 

 

NOS (Fondazione Olandese per le Trasmissioni.

 

2 microfoni cardioidi angolati a 90° e distanziati di 30 cm.

Il sistema NOS garantisce una maggiore estensione stereofonica rispetto all'ORTF.

 

 

 

Sistema Stereo 180°

 

Lynn T. Olson ha elaborata questa tecnica.

Si usano 2 microfoni ipercardioidi a 135°, distanziati orizzontalmente di 4,6 cm.

Buona definizione stereofonica ed chiara localizzazione degli strumenti.

 

 

 

Faulkner

 

Tony Faulkner ha sviluppato questa tecnica.

Si usano due microfoni bidirezionali (figura ad otto) rivolti verso la sorgente sonora paralleli e distanziati di 20 cm.

Se posizionati ad altezza dell'orecchio umano e ad una  discreta distanza dall'assieme strumentale, si ottiene un equilibrio molto naturale traspazialità e definizione dell'immagine.

 

                                                                                    

 

 

 

 

OSS (Optiml Stereo Signal)

2 microfoni omnidirezionali distanziati di 16,5 cm e separati da un disco rivestito di gomma piuma di 28 cm di diametro.

Il sistema, posizionato abbastanza vicino alla sorgente sonora, determina unariproduzione molto definita e naturale, perché disco accentua le caratteristiche di direzionalità proporzionalmente alla frequenza, come avviene per l'orecchio umano.

 

                                                         

 

 

 

 

Valutazioni finali

Con l’avvento del digitale, l’ampiezza della dinamica e il rapporto segnale rumore e’ nettamente cambiato a favore del segnale e quindi non vale più’ come nel ai tempi dell’analogico l’equazione “più forte=più bello”. Oggi la variabile spazzializzazione e ambiente assumono un valore creativo ed estetico che dà fascino alla registrazione stessa e che per la sua infinità possibilità di variazione allarga enormemente il campo delle possibilità.

E’ ovvio quindi che tutto ciò detto sopra è un tema che si presta ad infinite variazioni che dipendono solo da un idea di suono da perseguire e da mescolare durante le varie fasi della produzione.

 

 

 

 

 

                                                                    Giorgio Albiani