Giorgio Albiani

 

 

la registrazione

      

                                CATENA DI REGISTRAZIONE 
           DIGITALE

                                   Giorgio Albiani

 

           - Seconda parte -

Statistiche webCasella di testo: 24 bit  Guitar Recording

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MICROFONARE UNA  CHITARRA

I parametri dei microfoni

 

SPL, livello di pressione sonora

I db SPL sono l’unità di misura della pressione sonora che rappresentano le differenze di pressione dell’aria generate dal suono che misuriamo. La minima differenza di pressione sonora che l’orecchio può percepire è 0,0002 microbar a circa 1000 Hz di frequenza. A questa pressione si dà valore 0 db SPL La voce in un normale dialogo esprime 70 db SPL e un jet a breve distanza 130 db SPL. Oltre i 130 db SPL siamo nella zona del dolore.

La risposta in frequenza esprime le variazioni nel livello d’uscita di un microfono al variare delle frequenze audio a costante livello di pressione sonora. Più vasta è la gamma fra frequenza più bassa e quella più alta percepita dal microfono e tanto più lineare è la curva di risposta entro questa gamma tanto più elevata è la prestazione del microfono stesso.

 

 Il livello di uscita (sensibilità) è rappresentato dalla tensione inviata ai terminali di uscita del microfono quando una pressione sonora viene applicata. Viene espresso in mV o in dB.

La pressione sonora di riferimento è di 10 microbar, 94 dB SPL a 1000 Hz. Il microfono ha una sensibilità di O dB quando la tensione d’uscita Il livello di uscita (sensibilità) è rappresentato dalla tensione inviata ai terminali di uscita del microfono quando una pressione sonora viene applicata. Viene espresso in mV o in dB.

La pressione sonora di riferimento è di 10 microbar, 94 dB SPL a 1000 Hz. Il microfono ha una sensibilità di O dB quando la tensione d’uscita alla pressione sonora di 94 db SPL è di 1V. Quando si confrontano le sensibilità di vari microfoni bisogna verificare quali livelli di riferimento hanno usato. Inoltre non è detto che un’alta sensibilità sia sinonimo di grande qualità. Una sensibilità eccessiva può causare sovraccarichi nei pre e nei miscelatori.

 

L’impedenza di uscita è l’impedenza interna del circuito d’uscita misurata ai terminali di uscita. Di solito è espressa in ohm a 1000 Hz.

Esistono microfoni a bassa impedenza, da 600 ohm in giù o ad alta impedenza da 10 k-ohm in su. Un mic a bassa impedenza consente l’uso di cavi più lunghi (fino a 30 m) di un mic ad alta impedenza (fino a 5 m).

E’ importante che l’impedenza d’entrata di un ampli sia la stessa o maggiore dell’impedenza del microfono per non avere deterioramento del suono.

         Continua...

Tecniche di microfonatura

 

Esistono molte tecniche di microfonatura adatte per tutte le applicazioni: film, voci, musica etc. Per scegliere quella più adatta si deve tener conto di:

necessità di riprendere o escludere rumori d’ambiente o reverberazioni,

effettuare riprese mono, stereofoniche o multitraccia,

riprese di suoni acustici o elettrici,

riprese di una performance amplificata o unplugged,

ripresa di suoni suoni da processare in modo radicale

ripresa in situazioni particolari: set di film, teatro, in natura etc.

Tecniche di base

In registrazione ravvicinata, “Close miking” il microfono è piazzato relativamente vicino ala fonte sonora. Questo consente di ridurre rumori estranei, riverberi. Questa tecnica è usata nelle registrazioni multitraccia per ottenere tracce contenenti suoni netti e separati o quando si cerca di evitare i feedback in performance amplificate.

In microfonatura d’ambiente, “ambient miking” o “distant miking”, il

microfono - di elevata sensibilità- è posto ad una certa distanza dalla fonte sonora. Lo scopo di questa microfonatura è quello di ottenere un mix di suoni naturale che comprende la risposta dell’ambiente e la riverberazione.

 

Tecniche di registrazione multitraccia

In questo caso la registrazione di ogni strumento viene effettuato separatamente e destinato ad una singola traccia. Dopo la fase di registrazione segue la fase di mixdown in cui le tracce vengono sommate e ridotte a 2 tracce stereo  o più in surround.

In questo caso su ogni traccia possono essere corretti errori, differenziati i livelli di volume, modificate le equalizzazioni, aggiunti reverberi ed altri effetti, si possono inoltre disporre nello spazio  i singoli strumenti.