













SCHEDE TECNICHEPropedeutica |
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LA CHITARRA NELLA SCUOLA PRIMARIA Prima parte A cura di Mauro Storti
E' risaputo che nella scuola primaria la pratica musicale viene svolta per lo più con lo strumentario Orff (tamburi, piastre, xilofoni ecc.) e altri strumenti facili come il flauto dolce, la melodica, l'armonica e raramente, nella sua veste più dimessa, la chitarra. Questa, tuttavia, in contraddizione con la sua più vera natura di strumento completo e provvisto di un ricco e vario repertorio originale, è forse fra tutti lo strumento meno impiegato ai fini dell'alfabetizzazione musicale. Alla poco dignitosa consuetudine di impiegarla quale povero strumento d’armonia nelle piccole formazioni scolastiche dove il chitarrista, ridotto al rango di semplice percussionista orecchiante, è esonerato non solo dall'impegno di leggere le note prima di suonarle, ma anche dalla responsabilità di distinguere le note dalle pause (Fig.1)3 , fa riscontro il non meno dimesso trattamento a lei riservato nell’autorevole quanto voluminoso ORFF-SCHULWERK in cui compare rarissimamente e solo per eseguire qualche sporadico spezzone di accordo ostinato protratto, come nell’esempio di Fig.2, per ben 20 battute.
Fig.1 - Mazzoleni-Sala: Barcarola (da Ore felici, Ed. Carrara, Bergamo 1978).
Fig.2 – Carl Orff, Musik für kinder: Spielstück n.4 (B. Schott’s Söhne, Vol.II).
Ci sembra venuto il tempo che anche nella scuola primaria la chitarra smetta i panni dell'indigenza per assumere una veste di più democratica dignità (lasciamo pure da parte la sua nobiltà destinata ad altre e più alte sfere musicali!). La schiera dei chitarristi musicalmente e culturalmente preparati è oggi abbastanza nutrita perchè un tal compito di notevole rilevanza professionale possa venire intrapreso e condotto a buon fine.
Impiego informale della chitarra per la propedeutica musicale nell’età infantile.
Si deve obbiettivamente riconoscere che la normale chitarra, anche se di piccole dimensioni, non è utilizzabile da un bambino di 6/7 anni per la non lieve difficoltà di sostenerla premendo nello steso tempo le corde sul manico con una discreta forza muscolare ed una complessa coordinazione gestuale; senza un assiduo studio praticato per almeno un biennio, è inimmaginabile che egli possa servirsene come di un qualsiasi altro strumentino per far musica giocando. Le difficoltà inerenti la mano sinistra possono tuttavia venire aggirate impiegando una chitarra preparata4 che permette di produrre con la sola mano destra: · melodie sui più diversi tipi di scale; · accompagnamento armonico di filastrocche e canti infantili; · particolari effetti timbrici; · improvvisazioni libere; · commenti sonori alla declamazione e all’azione scenica. Va sottolineato che tutte queste pratiche, in forma ovviamente elementare ma non per questo meno suggestiva, si possono effettuare fin dalla prima fascia della scuola primaria e che per disporre di questa notevole gamma di risorse non è necessario che il bambino apprenda una tecnica particolare oltre a quella richiesta per percuotere le corde con una bacchetta o pizzicarle con due dita. Per queste ragioni, la chitarra preparata può trovare felice impiego tanto nella scuola materna che nella prima fascia della scuola primaria per effettuare in maniera creativa le prime esperienze sonore.
3 Come non non pensare ad un trattamento avvilente quando si possono trovare in testi scolastici esempi come quello di Fig.1 che già sulla carta sembrano riservare alla chitarra l’infimo ruolo di Cenerentola? Mentre per suonare il flauto dolce, la melodica o l'armonica il ragazzo deve quanto meno saper leggere le note valutandone la durata e la tonalità e il percussionista, dal canto suo, deve saper valutare tempo e ritmo, pare non occorrano particolari nozioni di teoria o di armonia per accompagnare con la chitarra: basta essere in grado di riconoscere poche sigle accordali e realizzare le più semplici figure digitali corrispondenti.
4 Il lettore può trovare le più chiare e complete spiegazioni pratiche sulle modalità di impiego della chitarra preparata in M.Storti, IL GIOCO DELLA MUSICA, metodo per un approccio creativo al mondo dei suoni con la chitarra preparata (Casa Musicale Eco): manuale esplicativo di 13 pagine, con 24 ponticelli e 14 schede pratiche. |



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