













SCHEDE TECNICHEPropedeutica |
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LA CHITARRA NELLA SCUOLA PRIMARIA Seconda parte A cura di Mauro Storti
La lezione collettiva.
L'attuale struttura organizzativa della scuola primaria è tale da non permettere di impartire ai ragazzi lezioni individuali di chitarra, per cui è giocoforza ricorrere all'insegnamento collettivo che, pur dettato da ragioni di ordine pratico ed economico, è sorretto d'altro canto, da validissimi criteri pedagogici riscontrabili solo in parte nelle lezioni individuali. La lezione collettiva, attuabile tanto in fase propedeutica che per la più avanzata formazione chitarristica di base costituisce, oltretutto, un importante momento di socializzazione nella vita degli allievi: allo spazio chiuso e quasi da confessionale della lezione individuale si sostituisce il luogo aperto dell'incontro e dell'attività gioiosa con i compagni; quasi una palestra nella quale l'emulazione, la competizione, il senso di responsabilità e il corretto rapporto con gli altri possono giocare un ruolo determinante per la formazione dell'individuo. Quanto all’istruzione musicale, le lezioni collettive non mirate unicamente alla "costruzione" più rapida possibile del solista ma basate principalmente sulla musica d'insieme, consentono allo studente di avere un approccio analitico al pezzo musicale che, messo in partitura, risulta ben più chiaramente intelligibile del pezzo solistico ermeticamente chiuso nel guscio della sua compiutezza. Accanto a questi innegabili vantaggi, l'insegnamento collettivo della chitarra presenta alcuni aspetti specifici che vale la pena di esaminare.
Organizzazione del corso collettivo.
Per svolgere con profitto un corso collettivo di chitarra è preferibile che tutti gli alunni di una stessa classe abbiano, anno più, anno meno, la medesima età. E' comunque consigliabile raggruppare, per evidenti ragioni di maturità fisica e psichica, i ragazzi in tre sezioni didattiche: I) 6/7 anni; II) 8/9 anni; III) 10/11 anni. Ciò consente una velocità ottimale di svolgimento del programma prevenendo il rischio di "slittamenti" nell’apprendimento fra gli allievi di una stessa classe. Eventuali deroghe sono ovviamente possibili qualora un bambino presenti una maturità fisica e mentale diversa dalla media caratteristica della sua età. Il numero di allievi per ogni classe può andare da un limite minimo di 4, tale cioè da consentire l'esecuzione della letteratura didattica a quattro parti, ad un massimo da stabilire secondo l'abilità e l'esperienza dell'insegnante, ma comunque non superiore a 6. Al di sopra di tale limite, infatti, aumenta notevolmente la percentuale di tempo perso per l'accordatura iniziale degli strumenti, i successivi ritocchi e le interruzioni causate da distrazione della scolaresca. La durata della lezione è di 60 minuti che, detratti i tempi per estrarre, accordare e riporre gli strumenti, si riducono a 50 minuti effettivi.
Testi.
I testi didattici o metodi per chitarra, concepiti generalmente per lo studio solistico, sono per lo più inadeguati all'esercitazione collettiva e solo in minima parte e con opportune modalità di applicazione possono venire utilmente impiegati. Per questa ragione si è resa necessaria la creazione di testi specifici compilati con il preciso criterio di rendere possibile il coinvolgimento di tutti i componenti dell’insieme, quale che sia il livello di preparazione dei singoli. Tali testi sono 5 :
1) Per la I sezione didattica (6/7 anni):
Il gioco della musica*, composto di un breve manuale per l’nsegnante e due serie di schede (la seconda di imminente pubblicazione); Tuffarello e Funambolina*.
2) Per la II sezione didattica (8/9 anni):
Il primo libro di chitarra**; Facilissimo*; Tutti in trio*; Il giocoliere musicale**; Estudiantina**;
3) Per la III sezione didattica (10/11 anni):
Ghiribizzi in prima corda*; MusicAdue**; La chitarra d’accompagnamento**;
Va sottolineato che tali testi seguono gradualmente e senza soluzione di continuità un unico e ben definito percorso didattico volto a guidare quegli allievi che vogliano proseguire negli studi verso il conseguimento di un titolo professionale 6.
5 * Casa Musicale Eco; ** Edizioni Carisch. Per l’elenco completo di tali pubblicazioni con brevi note sul contenuto vedasi: www.maurostorti.it
6 Per il programma completo e dettagliato, vedasi:M.Storti, SCUOLA DELLA CHITARRA, progetto didattico completo e ragionato per la formazione tecnica e musicale (Carisch, 2007). |



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