













SCHEDE TECNICHEPropedeutica |
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LA CHITARRA NELLA SCUOLA PRIMARIA Quarta parte A cura di Mauro Storti
Metodo di studio
Il metodo di studio più proficuo è quello improntato al modello del canto corale: l'esecutore, che suoni o che sia in attesa di suonare, è continuamente coinvolto nel lavoro di gruppo sentendosene componente attivo e responsabile. Per l’apprendimento di brani a più voci è bene procedere nel seguente modo: A classe intera (affinché tutti conoscano perfettamente ognuna delle voci), lettura della prima voce, poi della seconda, quindi della terza e così via. Suddivisione della classe in gruppi, quante sono le voci del brano da eseguire, e assegnazione di voce a ciascun gruppo, avendo cura che l'insieme risulti ben equilibrato. Lettura ripetuta del pezzo con lo scambio delle parti precedentemente assegnate, così che ogni gruppo possa, a turno, eseguire ciascuna voce. L’insegnante si ingegnerà per impostare un programma nel quale le difficoltà siano distribuite in maniera graduale, logica e consequenziale, così da non richiedere un esercizio più insistito di quanto la capacità di concentrazione dei ragazzi possa consentire. Infine non è da sottovalutare, al fine di tenere vivo l’interesse degli allievi, l’utilità di effettuare frequenti cambi di testo alternando esercizi e pezzi, e ritagliare qualche breve spazio per attività distensive 7.
Nota finale. Va da sè che l'insegnante deve possedere, oltre alla necessaria competenza chitarristica, una spiccata sensibilità che gli consenta di intervenire nella maniera più appropriata nei momenti psicologicamente più delicati. Non solo l'elogio e il rimprovero acquistano un peso più rilevante per essere fatti pubblicamente, ma la stessa cerimonia dell'accordatura, fatta con un ordine piuttosto che un altro, o l'assegnazione delle varie parti di un brano, assumono, nel corso collettivo, un peso da non sottovalutare 8. La lezione dovrebbe svolgersi in un clima sereno e cordiale, favorevole tanto al processo di apprendimento quanto allo sviluppo delle relazioni umane. Chi intraprende lo studio di uno strumento musicale è solitamente animato da un entusiasmo che l'insegnante deve a tutti i costi saper mantenere vivo. Niente è più triste che assistere allo spegnersi lento di questo "sacro fuoco" e vedere tramutarsi in apatia e rigetto quella che era gioiosa partecipazione. Se manovrata con intelligenza, sensibilità e professionalità, la leva dell'entusiasmo può condurre a risultati insperati.
Mauro Storti
7 Vedasi: Il giocoliere musicale (Carisch) e, per i più piccoli, La chitarra ai dadi (di imminente
8 Si cercherà di evitare per quanto possibile di assegnare sempre la stessa parte ad uno stesso gruppo, |



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