Casella di testo: Casella di testo: Casella di testo: Casella di testo: Casella di testo: Casella di testo: Casella di testo: Casella di testo: Il Maestro di Chitarra

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Casella di testo: Casella di testo:
Casella di testo: 1a Giornata chitarristica italiana 
(Modena, 21 maggio 1933)

Deliberazioni del Congresso sui diversi punti all'ordine del giorno.

 Metodi e loro applicazione per lo sviluppo dell'arte italiana. 

Il Congresso approva in linea di massima l'abbozzo di un corso completo di studio della chitarra steso dal Prof. R. Ferrari, riservando all'insegnante facoltà di modificarlo a seconda delle attitudini dell'allievo. Trova inoltre la necessità di integrare gli studi sullo strumento con la conoscenza, anche in parte, delle scienze musicali e della Storia della musica, in particolare quella della chitarra. 
Musica chitarristica. 
Per le trascrizioni si consiglia un limite. Sono ovviamente da escludere trascrizioni di musiche scritte per grande orchestra. Sono da preferirsi le musiche per pianoforte e tra queste quelle che più si adattano ad essere trascritte per chitarra senza che ne venga alterato il carattere. Circa gli originali è data la massima li­bertà sia per la forma come per il contenuto. Circa l'uso del tremolo si consiglia moderazione per non trascurare le innumeri altre risorse della chitarra; così valga per gli armonici, l’uso smodato dei quali non può che nuocere sulla giusta valutazione delle possibilità dello strumento da parte del profano. 
Costruzione, forma, dimensioni e voce della chitarra. 
Per quanto riguarda la forma della chitarra, il congresso trova l'unanime accordo nello stabilire che essa debba mantenere la forma classica. Per conseguenza dovrà avere queste caratteri­stiche: sei corde, lunghezza vibrante di esse cm. 65 (sessantacinque - due volte quella del violino - cm. 32,5); non madreperle segnatasti sul manico, tutt'al più sulla costa di esso e queste al 5°, 7° e 9° tasto; tredicesimo tasto sulla cassa. Non è ammesso quindi nessun tentativo di novecentizzare lo strumento o comunque di alterarne la suddetta forma. Son ammessi per contro tentativi per aumentarne la voce o migliorarne la qualità, sia con legni speciali o altrimenti. 
Corde. 
Circa le corde, per i solisti si ammettono soltanto quelle di seta fa­sciata (4a, 5a e 6a) e di budello (1a, 2a e 3a) sono così escluse da ogni possibilità artistica le corde di metallo. 
Tecnica chitarristica. 
1. Il pollice della mano sinistra usato dal Carulli, Legnani, Giuliani, vietato tra i classici dal Sor e tra i moderni dal Mozzani (che generalizza l'uso del barré), è ammesso in casi eccezionalissimi. 
2. Ormai è generale l'uso delle unghie nella mano destra (almeno per l'indice, medio, anulare) per una corretta cavata; circa la loro forma è lasciata libertà al gusto del chitarrista. 
3. Il pollice della mano destra sarà tenuto di massima senza anello; è consentito l'uso dell'unghia. 
  4. L'uso dello sgabello è indispensabile per tutto coloro che vogliano mantenere la posizione tradizionale. 
Il Congresso ritiene che il miglior esercizio di tecnica giornaliero, s'intende per chi abbia compiuto un corso regolare di studi, consi­sta nelle scale e prese d'accordi. 
                  
                                                              da La Chitarra, 1934
                                 
                                   
Casella di testo:

COME ERAVAMO

       1a Giornata chitarristica italiana                  
                                        (Modena, 21 maggio 1933)

                                                                          da La Chitarra, 1934                                                                      

                A cura di MAURO STORTI