Casella di testo: Costruzione e Manutenzione
Casella di testo: DEL MODO DI MONTARE LE CORDE SUL LIUTO SECONDO LA LORO GIUSTA MISURA.

Per bene ordinare e sistemare secondo la loro misura le corde sul Liuto, si richiede essenzialmente la capacità di vedere e di sentire. Pertanto bisogna innanzitutto prendere in considerazione le dimensioni dello strumento, ed in relazione ad esse e misurare di conseguenza le corde, assegnando al Liuto più grande le corde più grandi, e al Liuto più piccolo le corde più piccole. Quindi dopo aver fatto questa prima e necessaria valutazione, prima di ogni altra cosa monta i Canti, che non devono essere troppo tirati né troppo lenti ma di una tensione ragionevole, tale che permetta loro, una volta pizzicati, di liberare un suono gradevole e lungo (come dicono i Musicisti) che si prolunghi abbastanza anche dopo aver pizzicato la corda. Secondariamente sistema i Bassi nella sede destinata a quella che tu chiami sesta corda o Gsolreut (sol ),questi bassi devono essere dello stesso calibro.
 Certo era uso generale, e in nessun altro luogo cosi radicato come qui in Inghilterra, montare insieme (nello stesso coro)una corda piccola e una corda grossa, ma tra i dotti musicisti questo sistema è stato abbandonato perché considerato contrario ai principi della musica.
Ma torniamo ai nostri intenti: questi bassi doppi devono essere portati come i canti ad una tensione giusta, in modo che non siano troppo duri ne troppo lenti ma che possano equilibrarsi con i canti, quando li pizzichi con il pollice e l’indice, e questo secondo la tua sensibilità. Essi devono emettere un suono grave e profondo che disti dai canti un intervallo chiamato disdiapason (due ottave).
Ora che i bassi sono a posto, procedi con i bordoni, le cui corde devono essere tanto più piccole dei bassi da poter raggiungere un diatesseron più alto, che e la quarta o, per meglio dire, quattro note più alte.
Quindi pizzica contemporaneamente il bordone e il canto, rispettivamente con il pollice e l’ indice e potrai sentire che tra di loro ci sarà intervallo diapason cum diapente (un’ottava più una quinta).
Procedi oltre, più i suoni cresceranno in altezza tanto più le corde diminuiranno di calibro: parimenti l’inverso di questa legge vale per quegli accessori che sono la settima, l’ottava, la nona corda, ecc.
Per quanto riguarda queste ultime corde tieni presente quello  che già si e detto a proposito dell’equilibrio dei suoni, proprio come se fossero delle misure da contrappesare sui piatti di una bilancia.


                                                                                             a cura di   Sandro  Volta


Prima parte








Casella di testo:

Il presente sito non costituisce testata giornalistica, né ha carattere periodico, essendo aggiornato in relazione alla disponibilità e alla reperibilità dei materiali. Pertanto, non può essere considerato in alcun modo un prodotto editoriale, ai sensi della Legge n. 62 del 7-03-2001. Le fotografie pubblicate su questo sito, salvo diversa indicazione, sono copyright dei legittimi autori.

Tutti i materiali  pervenuti a ChitarraeDintorni.eu : foto, file audio/video, documenti word, pdf, jpg et similari non saranno restituiti in alcun modo.

 

 

Liuteria italiana

 JOHN DOWLAND:               

          Sulle Corde del Liuto
      
(seconda parte)

        a  cura di Sandro Volta