Casella di testo: Casella di testo: Casella di testo: Casella di testo: Casella di testo: Casella di testo: Casella di testo: Casella di testo: Il Maestro di Chitarra

Il presente sito non costituisce testata giornalistica, né ha carattere periodico, essendo aggiornato in relazione alla disponibilità e alla reperibilità dei materiali. Pertanto, non può essere considerato in alcun modo un prodotto editoriale, ai sensi della Legge n. 62 del 7-03-2001. Le fotografie pubblicate su questo sito, salvo diversa indicazione, sono copyright dei legittimi autori.

 

SITO OTTIMIZZATO PER INTERNET EXPLORER

 

 

 

Introduzione

Si ritiene generalmente che il primo passo da fare quando si voglia aiutare uno studente a capire e trasmettere il senso di ciò che suona, consista nell’istruirlo sull’analisi formale della pagina musicale, ossia nel fargli conoscere il tema principale, la sua tonalità, la sua articolazione in frasi e semifrasi nonchè le sue evoluzioni e metamorfosi ritmiche, tonali e modali.  Questo che sembra un compito elementare, richiede in realtà una conoscenza basilare del linguaggio musicale che solitamente l’allievo, soprattutto se principiante, è ben lungi dal possedere.

Proporre ad uno studente alle prime armi una dotta disquisizione formale su una paginetta di Giuliani o di Carcassi, non può che rivelarsi di difficile comprensione e risultare pressochè inutile al fine di una sua migliore esecuzione pratica.

Di grande utilità può essere, per contro, un’analisi delle modalità tecnico-esecutive da adottare per creare un giusto rapporto fra i diversi elementi strutturali del pezzo in modo da conferirgli la più chiara intelligibilità e comunicabilità. Si tratta dunque innanzitutto di mettere in luce il carattere del pezzo (espressivo, ritmico, virtuosistico, descrittivo, ecc) e individuare, fra gli elementi della tecnica espressiva, quelli di volta in volta da applicare: tipi di tocco, legato e staccato, dinamica, colore, cesure, vibrato, ecc.1

Il Maestro Segovia soleva dire:”Prima si fa il disegno e poi si aggiunge il colore”. Preferisco esprimere la stessa idea in altro modo: oltre a realizzare i segni orizzontali e verticali (ossia durate e altezze dei suoni) che figurano sulla pagina musicale, lo strumentista deve saper creare una terza dimensione: la profondità, che  trasformi la piatta “carta geografica” dei suoni in uno spesso e colorato “plastico”.

In questa sezione verranno dunque presi in esame, sotto il concreto aspetto esecutivo, alcuni studi e pezzi di repertorio scelti fra i più frequentati dai giovani studenti.

 

                                                          Mauro Storti

Casella di testo: Casella di testo:
Casella di testo: