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Casella di testo:

 

NOTE DI METODO

 

 1) TECNICA MELODICA: a) Scale 

             (prima parte)

                                                                                           a cura di Mauro Storti

Casella di testo:

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Casella di testo:        Se le scale tonali per gradi congiunti con andamento lineare e unidirezionale (Fig.1) figurano molto raramente nella letteratura chitarristica di ogni epoca, compresa quella attuale, nelle opere moderne sono frequenti, per contro, tratti melodici tonali, politonali e atonali costruiti con la concatenazione di gradi disgiunti e caratterizzati da un andamento “ondulatorio”, o multidirezionale, la cui esecuzione presenta una indubbia  difficoltà, anche per l’immancabile presenza di legature tecniche (Es.2 e 3).


Es.1 – M.Storti: modello di scala tonale per gradi congiunti.


 Es.2 - J.Turina: Fandanguillo. Frammento melodico tonale per gradi congiunti e disgiunti
con andamento veloce e ondeggiante, legature, salti di corda e di posizione.



- B.Britten: Nocturnal. Frammento melodico politonale per gradi
congiunti con andamento veloce e ondeggiante, salti di posizione e legature.


   Ciò non può che far sorgere qualche lecito dubbio circa la diffusa convinzione che lo studio assiduo delle 24 scale diatoniche semplici in tutte le tonalità (tenuto in tale  considerazione da Segovia da consigliarne l’esercizio giornaliero per almeno due ore) sia di reale utilità per affrontare efficacemente la complessità di tali tratti non più definibili come semplici scale.
   Per far fronte al maggiore impegno richiesto dall’esecuzione di questi è opportuno volgersi alla pratica propedeutica di nuovi e diversi esercizi finalizzati a sviluppare in maniera graduale ciascuno dei tre fattori tecnici primari concorrenti a formarne la struttura ossia: 
i passaggi diritti e rovesci da corda a corda; 
i cambi rapidi di direzione e di posizione; 
le legature semplici e combinate fra intervalli melodici di varia ampiezza. 
   L’acquisizione di una solida tecnica di questo tipo, può passare per lo studio graduale e completo dei seguenti quattro testi specifici che vengono qui illustrati con alcuni esempi:1 


120 Arpeggi melodici. 
   Le 120 formule melodiche, da applicare ad una frase di 16 battute, offrono una vasta casistica di passaggi diritti e rovesci fra due e tre corde contigue. La staticità della mano sinistra, ferma su figure accordali, è espressamente voluta per consentire allo studente di concentrare l’attenzione unicamente sull’azione della mano destra. 


Es.4 - M.Storti: frase per lo studio dei 120 Arpeggi melodici (frammento).



Es.5 – II Serie: passaggi diritti e rovesci fra due corde contigue.



Es.6 – III Serie: passaggi diritti e rovesci fra tre corde contigue 


Il Dominio delle Corde
Nella Lezione VII figurano 16 esercizi modulari che nelle Varianti C e D sono particolarmente indicati per acquisire precisione e sicurezza nei cambi rapidi di Posizione e nei passaggi da corda a corda. Diversamente che nei 120 Arpeggi melodici, la mano sinistra è qui estremamente mobile e chiamata ad agire in perfetta sincronia con la destra. 

Es.7 - M.Storti: Il dominio delle corde, Lezione VII modulo n.1.



Es.8 - Applicazione della Variante C al modulo n.1 (frammento).


  Es.9 – Sviluppo del modulo n.1 con la Variante C su due corde, 
cambi di Posizione e legature (frammento). 



Es.10 - Sviluppo del modulo n.1 con la Variante D su tre corde.(frammento).



                                                                                       Seconda parte




                                                                          Mauro Storti 



Edizioni Carisch. Sull’ordine progressivo e le modalità di studio vedasi:  M.Storti, Scuola della chitarra, progetto didattico completo e ragionato per la formazione tecnica e musicale.(Carisch).