
















PICCOLO MONDO ANTICO…
Fermenti e tormenti del mondo chitarristico italiano nella prima metà del Novecento. (settima parte)
Mauro Storti
Cronaca della II Giornata Chitarristica Italiana
(La chitarra, Anno I n.6 – Giugno 1934)
Il Presidente [Romolo Ferrari] termina la relazione invitando tutti ad una benefica propaganda della Rivista e dichiarando aperta la discussione su proposte di modificazioni e su osservazioni critiche. In seguito a ciò alcuni deplorano l'eccessivo rigore critico di un articolo apparso recentemente riguardante i nostri classici e, considerandolo irriverente, chiedono una maggiore severità nel vaglio dei lavori da pubblicare.2 Il dottor Buscaroli fa opportunamente notare che la serena critica d'arte, come nel nostro caso, deve sempre essere ammessa; che prima di essere ospitati sulla rivista gli articoli sono sottoposti ad un attento esame; che comunque talune espressioni contenute nel lavoro in causa potevano tutto al più offrire uno spunto polemico non mai intaccare l'integrità, del resto intangibile, dei classici. Viene accolta seduta stante la proposta di iniziare una rubrica in cui gli abbonati possano chiedere spiegazioni ed informazioni di qualunque genere inerenti alla chitarra e alla sua musica. Al paragrafo b) [dell’Ordine del giorno]: “Tecnica e musica chitarristica nella tradizione e nei loro nuovi orizzonti”, il Presidente, rilevando la profonda diversità tra la musica antica (‘800) e quella moderna (‘900), fa notare la necessità di creare un metodo nuovo o almeno una specie di appendice ai metodi classici in uso, che risponda alle esigenze della musica d'oggi. Varie sono le proposte e la discussione è lunga; finalmente il congresso trova unanime accordo nello stabilire quanto segue: “La Chitarra” indirà un concorso con le modalità che saranno comunicate a suo tempo per una “Appendice a tutti i metodi” la quale dovrà essere una breve guida all'interpretazione e all'esecuzione della musica moderna, ossia dovrà constare di quegli esercizi, studi, indicazioni, che l'autore crederà più opportuni, affinchè l'allievo entri con sicura tecnica e comprensione addentro alle tendenze musicali moderne. Una commissione formata dei Sigg. cav. Amedeo Parrini di Firenze, prof. Romolo Ferrari di Modena, prof. Aldo Ferrari di Milano, prof. Benvenuto Terzi di Milano e Edoardo Capirone di Torino, sceglierà, il lavoro migliore rispondente a tutti i termini imposti, e verrà edito a cura della nostra rivista.
Mauro Storti
2 Riferimento all’articolo di Rezio Buscaroli: Contro il “chiaro di luna” chitarristico.
Piccolo Mondo Antico
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