chitarra classica, chitarristi, musica, spartiti, musica popolare,  liutai, liuteria, recensioni ,eventi, interviste, dintorni, Mauro Storti, Angelo Barricelli, Titti Esposito

      Chitarra e Dintorni Portale

Statistiche web

Il presente sito non costituisce testata giornalistica, né ha carattere periodico, essendo aggiornato in relazione alla disponibilità e alla reperibilità dei materiali. Pertanto, non può essere considerato in alcun modo un prodotto editoriale, unitamente ai materiali scaricabili da esso offerti,  ai sensi della Legge n. 62 del 7-03-2001. Le fotografie pubblicate su questo sito, salvo diversa indicazione, sono copyright dei legittimi autori.

Tutti i materiali  pervenuti a ChitarraeDintorni.eu : foto, file audio/video, documenti word, pdf, jpg et similari non saranno restituiti in alcun modo.

 

 

Casella di testo: Recensioni

 

  Duo Colombo-Di Pinto

 

 

   Suite in duo

 

                      Ascolta Nostalgia gipsy

 

 

 

                                    Il repertorio...

 

    

 

Il GuitarDuo “Colombo-Di Pinto”, costituito da Raffaele Colombo e Davide Di Pinto presenta un programma di concerto al di fuori degli schemi e degli standard concertistici a cui il pubblico è abituato.

A prima vista, i due musicisti danno l’idea allo spettatore di assistere ad un concerto classico come tanti, ma poi tutto non è più scontato.

Il Duo esegue sia proprie trascrizioni per due chitarre di musiche contemporanee e non sia proprie composizioni. Nelle trascrizioni solo la matrice del brano originale rimane uguale mentre il resto è portato ad una dimensione chitarristica di forte impatto ritmico di chiara matrice partenopea. L’armonia in alcuni casi è convenzionale ma di forte impatto come nel brano “Viaggio”, uno dei primi brani del violinista napoletano Lino Cannavacciuolo trascritto dal Duo per due chitarre. Nelle proprie composizioni  invece l’armonia è più ricercata come nel brano “Giochi d’Acqua”,  scritto dal Duo, di sapore latino.

In generale, che sia trascrizione o composizione, il Duo preferisce subordinare l’armonia al ritmo e alla melodia che fanno da padroni perché, a parere dei due musicisti in base a varie e significative esperienze concertistiche, sono queste ultime due a colpire maggiormente lo spettatore.

L’obiettivo principale che il Duo si propone, con molta umiltà, è quello di avvicinare maggiormente la musica strumentale alla gente, dai giovani ai più grandi, a maggior ragione la chitarra che purtroppo è uno strumento sempre più di nicchia.

 

Ma vediamo brevemente la storia di questo interessante Duo chitarristico.

Il Duo nasce nel 2008 dall'incontro di due chitarristi, Raffaele Colombo alla chitarra flamenco-gipsy e Davide Di Pinto alla chitarra classica, i quali, unendo i loro diversi stili in un mix originale, compongono musica propria e trascrivono brani di autori contemporanei e non, per due chitarre, in chiave gipsy-etnico-popolare-classico-contemporaneo lasciando spazio a giochi d'improvvisazione.

In tre anni di attività il Duo conta finora importanti partecipazioni in vari ambienti quali:

il “Castello Aragonese” di Ischia Ponte; Fiuggi all'interno del "II e IV Festival Internazionale della Chitarra-Città di Fiuggi"; Napoli al "Castello Baronale" di Acerra; “Notte Bianca delle chitarre” per l’IGF (International Guitar Festival) di Gubbio; Celano (AQ) all’interno del Festival Internazionale della Chitarra “I Colori della Musica 2011”.

Oltre ad esibirsi per Festival Internazionali il duo conta partecipazioni musicali all’interno di premi e concorsi di poesia quali il "Peter Russell" di Posillipo (NA), “Ischia, un’isola di...” di Ischia Ponte e “Premio di poesia Ciro Coppola” di Casamicciola Terme; mostre e conferenze d’arte contemporanea come la manifestazione “Tele e Telai” di Napoli; partecipazione a un concerto per l’Unicef a Napoli ed in generale concerti per enti privati e associazioni culturali italiane, riscotendo sempre ampi consensi grazie ad un repertorio ritmico, trascinante e vario.

Nel 2009 il Duo ha partecipato regolarmente con le sue musiche all’interno del programma radiofonico “Da Un Castello All’Altro” per la web-radio di Forio d’Ischia “Radio Treccia” e sempre nello stesso anno ha partecipato ad un programma televisivo di rete locale “NWM-Napoli With Me” e ha realizzato delle colonne sonore per un docu-film per la Lugega Film Production.

 

Per quanto concerne il programma di concerto, il primo brano che il Duo propone è “Asturias y Granaìna”, il primo brano scritto da I. Albeniz e il secondo di tradizionale flamenco.

Lo scopo di questa unione è quello di far conoscere all’ascoltatore l’origine del famosissimo brano del compositore spagnolo che è appunto la Granaìna flamenca alla quale Albenìz si ispirò per scrivere la sua famosissima composizione.

Il brano quindi inizia con la Granaìna per poi interrompersi e lasciar spazio ad Asturìas.

Nel finale, per dare un tocco di soggettività al brano, il Duo si esibisce in una combinazione di tremolo flamenco e tremolo classico in una quasi drammatica ma dolce melodia.           

 

Finita l’anteprima, il vero concerto inizia con l’esecuzione della “Cannavacciuolo Suite”, raccolta di sei brani del violinista campano Lino Cannavacciuolo trascritti dal Duo stesso per due chitarre in chiave gipsy-classico.

Il primo brano della Suite è “Partenza”, brano di impatto melodico trascritto con arpeggi su accordi di stile contemporaneo che culminano in un diminuendo sul finale “ad libitum”.

 

In tutti i concerti del Duo il pubblico si esalta con il secondo brano della Suite, “Viaggio” , uno dei brani più famosi e belli di Cannavacciuolo, di forte impatto ritmico. Nel trascrivere questo brano il Duo ha voluto mantenere il forte stile ritmico che lo caratterizza.

E’ il brano più gipsy che il Duo propone con una parte centrale lenta caratterizzata da una lunga improvvisazione da parte dei due musicisti. Negli ultimi minuti si assiste ad un crescendo ritmico e melodico quasi esasperante che culmina nella scala iniziale del brano che conclude il brano.

 

“Mondonovo”  è il terzo brano della Suite. Una melodia suggestiva e commuovente trascritta dal Duo cercando di mantenere quanto più possibile l’impostazione originale del brano.

 

Segue “Ca’ Barbaro”, brano orientaleggiante trascritto in chiave gipsy con tremolo (che sostituisce i suoni lunghi del violino originale) e ritmo che fanno da padroni del brano. Non manca anche qui una parte improvvisata ed una parte centrale del brano che si rifà a “falsetas” tipiche del repertorio chitarristico flamenco riproposte in chiave soggettiva.

 

E’ l’ora dello scoppiettante e quasi pirotecnico “Danze” riproposto sempre in stile gipsy ma di forte carattere partenopeo. L’aspetto interessante di questo brano, nella versione live, è che si assiste nella parte centrale ad un mix di bulerìa flamenca e tarantella (rispettivamente danza flamenca e danza campana)  che riportano, tramite un crescendo ritmico di bassi, al motivo principale con un finale in crescendo di intensità e velocità. Nella versione disco del brano la parte centrale è però sostituita da un’improvvisazione in stile gipsy.

 

Conclude la Suite il brano “Altalena” brano in tempo 6/8 nella versione originale e trascritto dal Duo in forma di rumba flamenca, quindi 4/4, che vede nella conclusione una lunga  improvvisazione prima su tema e poi libera.

 

Nelle trascrizioni del Duo solo la matrice del brano originale rimane uguale mentre il resto è portato ad una dimensione chitarristica di forte impatto ritmico di chiara matrice partenopea e latina. L’armonia in alcuni casi è convenzionale ma di forte impatto come nel brano “Viaggio”.(ascolta MP3)

 

Il concerto continua con tre composizioni del Duo: “Speranza”, “Nostalgia Gipsy” e “Giochi d’Acqua”.

 

“Speranza” è un brano in minore di forte impatto melodico che si apre nel finale passando al tono maggiore.  In ambo i toni il tremolo classico fa da padrone accompagnato da un arpeggio soffice e malinconico con un giro di basso semplice ma efficace in grado di colpire subito l’ascoltatore.

Il passaggio dal tono minore al tono maggiore sta a sottolineare la “speranza” che nella vita le cose brutte si trasformino in cose buone.

 

Dalla malinconia si passa al ritmo gipsy di “Nostalgia Gipsy” brano che si ispira alla musica gitana, anch’esso in modo minore. Nella parte centrale il ritmo iniziale lascia spazio ad una ancor più triste melodia sostenuta da un arpeggio, anch’esso di carattere nostalgico. Riprende poi il ritmo iniziale che culmina in un crescendo molto ritmato. L’intenzione del brano è quella di rievocare le antiche melodie e ritmi spagnoli di una volta.

 

Conclude il concerto l’ultima composizione del Duo, “Giochi d’Acqua”.(ascolta MP3)

 Il brano inizia con un ritmo di basso in alzapùa flamenca che sfocia poi in una combinazione di ritmo-melodia-armonia tutta basata sul solo accordo di Sol. Finita l’introduzione in Sol il brano si apre in una arpeggio di rumba in Mi min.

La parte centrale, come ormai il Duo ci ha abituati facendone nelle sue composizioni una importante caratteristica, è lenta con una melodia dolce ed elegante. Un forte crescendo riporta poi alla rumba in Mi min. e all’introduzione iniziale in Sol per arrivare ad una conclusione scoppiettante e per nulla scontata che lascia l’ascoltatore quasi smarrito.

Il brano, come preannuncia il titolo, vuole rievocare gli affascinanti e “ipnotici” getti d’acqua delle fontane artistiche.

 

 

                                                            Video

 

 

 

Contatti:

 

e-mail: guitarduocolombodipinto@gmail.com

 

mySpaces: Duo Colombo-Di Pinto

 

facebook: Duo Colombo-Di Pinto

 

twitter: Duo Colombo-Di Pinto