Casella di testo: Il Maestro di Chitarra
SCHEDE TECNICHE

Grado avanzato

 

Desta sempre qualche sconcerto constatare come non pochi chitarristi, anche diplomati ed eccellenti esecutori di pagine impegnative del repertorio solistico antico, classico e moderno, si trovino in difficoltà quando venga loro chiesto di accompagnare semplici melodie eseguite da un altro strumento, suonare una canzone con un minimo di corredo armonico o improvvisare liberamente durante la lettura di un testo poetico.

Quando ciò non sia dovuto ad un personale snobistico disinteresse per un tipo di pratica strumentale ritenuta poco dignitosa, si può attribuire al fatto che nei programmi del corso conservatoriale tale aspetto didattico, altamente formativo al fine di una completa conoscenza della peculiare struttura armonica della chitarra, è totalmente ignorato.

In effetti, il metodo di studio della chitarra classica, pur improntato in massima parte sulla pratica di strutture melodico-armoniche tonali, non è tale da rivelare all'allievo, con chiara ed immediata trasparenza, le tipiche disposizioni sul manico delle figure accordali intorno alle quali esse sono costruite. E non va dato per scontato che la lunga pratica solistica lo ponga in grado di riconoscere, momento per momento, che due o tre note prese in posizione diversa dalla prima, sono parte di una certa figura accordale della quale saprebbe anche dire il nome e la funzione armonica. Così non è, ma se così fosse, egli avrebbe indubbiamente il grande vantaggio di disporre di un ampio reticolo di figure di riferimento sulle quali fare affidamento anche nell'esecuzione del repertorio classico.

Uno studio pratico incentrato su una migliore conoscenza dell'organizzazione armonica dello strumento, risulta dunque di innegabile utilità per ogni chitarrista, sia che si voglia "classico puro" sia che desideri o senta il bisogno di aggiungere un atout fondamentale e utilissimo alla propria professionalità.

   Lo studente dotato di una discreta abilità strumentale e di una conoscenza elementare  dell'armonia intorno alle nozioni di Scala, Modo e Tonalità, può trovare nel manuale TECNICA DI ARRANGIAMENTO CHITARRISTICO (Carisch,2007) un ottimo strumento per un primo approccio alla composizione, all'improvvisazione e alla trasposizione chitarristica di motivi noti.

   Nelle 8 Lezioni della Parte Prima, vengono indicate, anche con l’impiego delle griglie di uso corrente, le principali disposizioni sul manico degli accordi di Tonica, Dominante e Sottodominante nelle tonalità più agevoli e funzionali accompagnate da brevi cellule melodiche che sono di grande utilità per acquisire una conoscenza completa  delle note su tutta la tastiera. Nella Parte Seconda vengono dati, nelle diverse tonalità, gli esempi di melodie armonizzate con l'impiego degli accordi nelle varie disposizioni studiate.

Applicandosi con impegno sulle pagine di questo lavoro, lo studente può giungere a inventare e suonare, da solista, proprie melodie armonizzate o arie celebri degnamente accompagnate.

 

 

 

                                                                        Mauro Storti

 

 

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           TECNICA DI ARRANGIAMENTO CHITARRISTICO