SCHEDE TECNICHE

Grado Elementare

Casella di testo: Il Maestro di Chitarra

Ghiribizzi in prima corda

 

 

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 Casa Musicale Eco, 2004 (CD allegato)

 

   Come ben sa ogni insegnante di chitarra classica, la difficoltà di ottenere un buon assetto della mano sinistra nei principianti, deriva da vari fattori che sono in conflitto tra loro. Da un canto l'approccio in prima posizione  generalmente adottato consente una rapida acquisizione dei fondamentali elementi teorico-pratici necessari all'esecuzione del facile e dilettevole primo repertorio ottocentesco ma,  d'altro canto, l’azione insistente in maniera prevalente e prolungata sulla robusta zona radiale della mano sinistra, costituisce un serio impedimento all'assunzione dell'indispensabile assetto frontale quale verrà in seguito richiesto da un repertorio più moderno, di tipo eminentemente contrappuntistico.

   Per ovviare a tale situazione, v’è chi ricorre a tentativi di approccio alternativi, primo fra tutti l'uso del capotasto mobile finalizzato a collocare la mano su posizioni più acute, così da consentirle di agire con maggiore scioltezza, grazie alla ridotta ampiezza dei tasti ed alla più naturale caduta del braccio. II problema maggiore derivante da tale soluzione è però costituito dalla lettura che, già di per sé non facile, chiama in gioco segni musicali relativi a ottave diverse nonché numerosi quanto inattesi equisoni atti a creare, nello studente alle prime armi, ulteriori e comprensibili motivi di confusione.

   La proposta alternativa qui proposta, è tale da eludere il problema della lettura, offrendo nondimeno tutti gli innegabili vantaggi derivanti dal gioco manuale sulle posizioni alte. Allo studente non viene infatti richiesto di saper decifrare le note scritte al disopra del rigo, ma soltanto di riconoscere le diverse posizioni sulle quali collocare il primo dito della mano sinistra per creare e trasportare la figura di allineamento 1---- 4. Tale pratica risulta estremamente utile per impostare il corretto assetto frontale della mano e conferire, allo stesso tempo, forza e prontezza alla più debole zona ulnare1.

Con i Ghiribizzi in prima corda l’allievo abbandona la prima posizione per scorrere sulla prima corda per tutta la sua lunghezza, e può muovere i primi passi nella pratica dell’accompagnamento armonico utilizzando le formule elementari di arpeggio precedentemente apprese nella Lezione XI del Nuovo Metodo Elementare 2 .

   Oltre alla grande utilità tecnica, questi esercizi dal piacevole e istruttivo carattere musicale, producono nello studente un positivo e stimolante effetto psicologico.

 

Ghiribizzo per due chitarre.

 

 

Le figure di allineamento presentano qui un ulteriore elemento di interesse in quanto le figure lineari eseguite dalla mano destra su una sola corda possono  configurarsi come vere e proprie formule di arpeggio in grado di  creare, con il ricorso ad un impiego appropriato di tocchi differenziati, una netta discriminazione sonora fra note in battere e note in levare. La distinzione che fa la teoria musicale tra suoni  forti e suoni deboli, a seconda della loro diversa collocazione all’interno della battuta, se messa in pratica debitamente, costituisce il primo passo verso la realizzazione di un chiaro e comprensibile fraseggio melodico. Sulla base di questa considerazione, vengono proposti, nella Seconda Parte del lavoro, esercizi melodico-armonici con tocco misto su una sola corda, utilizzando il più sonoro tocco appoggiato per le note in battere, e il più debole tocco libero per le note in levare3.

    Le diverse  diteggiature suggerite come varianti hanno lo scopo di abituare la mano ad un preciso controllo delle spinte reattive della corda in risposta agli impulsi prodotti dal tocco appoggiato effettuato di volta in volta da dita diverse. Alla mancanza di tale controllo è infatti imputabile l’instabilità della destra che si manifesta solitamente con più o meno evidenti sobbalzi.

 

 

Ghiribizzo per chitarra sola.

 

 

 

 

 

                                                                   Mauro Storti

                                                                       

 

 

 

 

1   V. M. Storti: Trattato di chitarra, Cap. 19 e 34.

 

2 In questa fase di apprendimento, la realizzazione dell’accompagnamento può essere affidata   
    all’insegnante o ad uno studente di livello più avanzato

 

3 Con tale procedimento potrebbe considerarsi risolto il dilemma di quanti propendono per
   l'applicazione esclusiva, in fase iniziale, dell'uno o dell'altro tipo di tocco.

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