Casella di testo: Casella di testo: Casella di testo: Casella di testo: Casella di testo: Casella di testo: Casella di testo:

SCHEDE TECNICHE

Grado Elementare

Carisch, 1987                               Casa Musicale Eco, 2003

1. METODO PER IL CORSO PREPARATORIO

 

Per trattare concretamente dell’avviamento allo studio di allievi da 9 anni in su, occorre innanzitutto considerare che la semplice produzione di un solo suono richiede una complessa serie di figurazioni mentali e di azioni fisiche che si può così sintetizzare:

A - Decifrazione del segno:

1. Posizione della nota sul rigo

2. Nome della nota

3. Figura e durata della nota

B - Mano destra:

4. Scelta della corda da far vibrare

5. Scelta del dito da impiegare

6. Scelta del tipo di tocco da applicare

C - Mano sinistra:

7. Scelta della corda da premere

8. Scelta del tasto su cui collocare il dito

9. Scelta del dito con cui premere la corda

Appare evidente che soltanto quando si siano instaurati degli automatismi o riflessi condizionati tali da contenere entro limiti brevissimi di tempo queste  fasi preparatorie, il principiante potrà eseguire in maniera sufficientemen­te scorrevole una determinata successione di suoni. Perché poi questi diventino melodia, sarà indispensabile il rispetto rigoroso del ritmo e del tempo.

Per raggiungere un livello minimo di abilità manuale è dunque necessaria una fase  preliminare di studio incentrata sull’apprendimento dei moduli tecnici  elementari che, praticati con assiduità, conducono ad una loro completa assimilazione allo stato di automatismi.1

Se si esaminano in dettaglio i punti sopra elencati, ci si imbatte innanzitutto nella necessità di riconoscere il segno, ossia la nota, il suo nome e la sua durata. Per conoscere i segni si usava in passato far precedere alla pratica strumentale lo studio del solfeggio, specie di formidabile test attitudinale oggi fortunatamente caduto in disuso per dare più opportunamente la precedenza al “fare”. Se si vuole però che lo studente di chitarra impari veramente a leggere la musica, cosa assolutamente utile e necessaria, occorre evitare un errore di metodo che consiste nel proporgli in maniera ibrida i segni musicali accompagnati dalla segnaletica tecnica che gli consentirà di tradurli fisicamente in suono.

1 Circa il modo in cui ciò può realizzarsi, è bene chiarire innanzitutto la peculiare differenza fra esercizi e studi.

Per esercizio si intende un tratto musicale di poche battute o di qualche riga, costituito da uno o due moduli identici. Tale condizione è essenziale affinché l'attenzione dello studente sia diretta allo svolgimento di un unico ed elementare compito, in modo che l'assimilazione possa avvenire in tempi brevi e con la maggiore efficacia.

Per studio s’intende un brano musicale di forma più o meno ampia costruito con l’impiego di più moduli della stessa specie ma differenti. Occorre sottolineare che la pratica degli studi, richiedendo generalmente una buona preparazione di base ed un maggiore investimento di tempo, può essere utile come strumento di perfezionamento dell’interpretazione purchè venga esercitata su pagine di alta qualità musicale.

Casella di testo: Il Maestro di Chitarra

Il presente sito non costituisce testata giornalistica, né ha carattere periodico, essendo aggiornato in relazione alla disponibilità e alla reperibilità dei materiali. Pertanto, non può essere considerato in alcun modo un prodotto editoriale, ai sensi della Legge n. 62 del 7-03-2001. Le fotografie pubblicate su questo sito, salvo diversa indicazione, sono copyright dei legittimi autori.

Casella di testo: Casella di testo:
Statistiche webCasella di testo: